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Il Dott. Valentino Vellone,  specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale e dottore di ricerca presso “La Sapienza” Università di Roma, esperto in Medicina Estetica Facciale e Socio accreditato SIME (Società Italiana di Medicina Estetica – lamedicinaestetica.it/index.php/trova-un-medico/) risponde alle domande più frequenti sui “Filler”

Cosa è l’acido ialuronico?

bellezza-maxillo-otorino-maxillorlL’acido ialuronico, elemento costitutivo naturale dei tessuti connettivi dell’uomo e di molte specie animali, è un componente fondamentale della matrice viscosa in cui sono immerse le fibre elastiche e le fibre collagene del derma cutaneo.
E’ una molecola molto grande, di natura polisaccaridica (cioè appartiene alla stessa classe dell’amido e dello zucchero) che, nei tessuti, diviene l’impalcatura di sostanze ancora più grandi e complesse, i proteoglicani.

Tra le importanti funzioni svolte dall’acido ialuronico nella pelle, vi è quella di dare volume, turgore e tonicità, attraverso la capacità di legare un’enorme quantità di molecole di acqua (pari a 100 volte il peso secco).
La sua presenza, nella cute, si riduce in seguito all’invecchiamento e ciò contribuisce al decadimento delle proprietà meccaniche della pelle.

Cosa è l’acido ialuronico iniettabile?

In Medicina Estetica, l’acido ialuronico iniettabile viene utilizzato come sostanza di riempimento o “filler” (dall’inglese to fill, cioè riempire).
I filler sono sostanze bio-compatibili, con funzioni di “incremento volumetrico”, che vengono inoculate al di sotto della cute del volto, per aumentare lo spessore delle labbra o per riempire rughe, depressioni e solchi, in modo da renderli meno visibili, sollevando la superficie epidermica che li riveste.

Poiché una piccola quantità di acido ialuronico tende ad occupare un grande spazio, per via dell’acqua di cui si imbeve, la sostanza si presta molto bene a fungere da “espansore di volume”.
Inoltre, essendo un composto naturalmente presente nei nostri tessuti, identico in tutte le specie, ed appartenendo chimicamente alla classe dei carboidrati, non è tossico e non è in grado di determinare reazioni allergiche.

Le cellule possiedono gli strumenti per metabolizzare l’acido ialuronico iniettato, che viene progressivamente scisso nei suoi componenti, i quali, a loro volta, sono innocui e riutilizzabili.
Esistono vari metodi per ottenere acido ialuronico: si può ricorrere all’estrazione da tessuti animali e alla riproduzione con metodi di ingegneria genetica.

Al termine dei procedimenti di purificazione, i prodotti ottenuti con i diversi sistemi sono pressoché equivalenti.
Per l’impiego come filler, si richiede che la molecola di acido ialuronico sia modificata, in modo da rallentare la velocità con cui viene degradata nei tessuti, i quali, altrimenti, la eliminerebbero troppo presto.

Come agisce l’acido ialuronico, una volta iniettato nella cute?

L’acido ialuronico iniettivo non si integra con quello endogeno, ma rimane nella sede di inoculazione, senza produrre alterazioni della fisiologia cutanea. La sua consistenza, simile a quella naturale dei tessuti, non stravolge la sensazione che gli stessi forniscono al tatto.

Quanto tempo dura l’effetto riempitivo desiderato?

Progressivamente, l’acido ialuronico iniettato nei tessuti viene degradato, fino a scomparire, per cui i benefici del trattamento sono temporanei.
Alcuni fattori (fumo di sigaretta, intensa esposizione al sole) accelerano il riassorbimento, sul quale, quindi, influiscono fattori legati alle caratteristiche biochimiche individuali, allo stato di salute generale ed allo stile di vita del paziente. Mediamente, la persistenza di un soddisfacente grado di correzione estetica, dopo il primo impianto, si mantiene tra i 2 ed i 6 mesi, mentre tende ad essere lievemente maggiore in caso di successive inoculazioni nelle stesse sedi o con filler di tipo volumetrico.

Quali zone del viso possono essere trattate e con quali risultati?

Molto buoni sono i risultati che si ottengono con l’acido ialuronico nella sottolineatura dei profili del volto e nell’incremento volumetrico delle aree del volto.
Altrettanto buoni sono i risultati sui segni dell’invecchiamento cutaneo e sulle piccole depressioni.
Depressioni cutanee troppo ampie e profonde per essere colmate o troppo sottili per consentire il posizionamento del materiale riempitivo mal si prestano ad una correzione soddisfacente.

Attualmente, la disponibilità di prodotti in formulazioni meno viscose consente di correggere anche i solchi più superficiali con soddisfazione, però, spesso solo parziale.
Poiché i due lati, destro e sinistro, del corpo umano non sono mai esattamente uguali, né possono essere resi tali, è possibile che, al termine della procedura, siano riscontrabili lievi imperfezioni e/o asimmetrie.

Per una riuscita ottimale, possono essere richiesti uno o più interventi di ritocco, a distanza di giorni o settimane dal primo impianto
Nessuna garanzia circa il risultato finale può essere, comunque, fornita, in quanto le differenze nella reattività individuale sono così pronunciate da rendere poco affidabile ogni preventiva quantificazione del beneficio della terapia.

E’ necessario fare un test preliminare di allergia?

Normalmente non è necessario effettuare alcun test, essendo l’acido ialuronico una sostanza non allergizzante.
In linea teorica, fenomeni di ipersensibilità potrebbero prodursi qualora, in un determinato lotto di produzione, si verificasse un difetto nei processi di purificazione, tesi ad eliminare la contaminazione delle proteine animali o batteriche. Nella pratica, fenomeni del genere non risultano descritti in letteratura, a fronte delle migliaia di fiale impiegate in tutto il mondo.

Esistono controindicazioni al trattamento?

Alcuni stati patologici inducono a valutare con molta attenzione l’opportunità del trattamento.
Tra questi, le dermopatie e le condizioni flogistiche, di qualsiasi natura, localizzate nelle aree da trattare, alcune patologie autoimmunitarie e tutte le affezioni sistemiche di una certa gravità.
In assoluto, risulta una controindicazione il trattamento in distretti trattati precedentemente con filler di natura permanente.
È sconsigliato il trattamento in gravidanza e in caso di terapie con anticoagulanti.

Quanto tempo dura il trattamento?

Normalmente, per effettuare l’impianto, sono sufficienti 10-30 minuti, con una discreta variabilità, in relazione al numero delle sedi da trattare e delle fiale di prodotto da utilizzare.

E’ una procedura dolorosa?

Molto dipende dal grado di percezione individuale e dalle sedi di trattamento.
Le labbra sono particolarmente sensibili, mentre nelle altre zone del viso, solitamente, il dolore è più tollerabile. Di regola, comunque, non è necessario praticare alcuna anestesia.

Si possono avere effetti indesiderati?

Come dopo ogni iniezione, anche quando il trattamento venga correttamente eseguito, possono conseguire reazioni indesiderate:

  • transitorio eritema (arrossamento);
  • lieve e passeggero gonfiore;
  • leggero sanguinamento o piccoli ematomi con rigonfiamenti ed ecchimosi;
  • dolore locale, persistente per qualche ora;
  • infezioni circoscritte.
    Altri effetti collaterali appaiono legati all’attività biologica dell’acido ialuronico: infatti, alcuni pazienti hanno manifestato, nelle aree di inoculazione, tumefazioni ed eritemi prolungati per oltre 24-48 ore. Dopo il trattamento delle labbra, tali reazioni possono, in casi eccezionali, permanere fino a 7 giorni. Per lo più, si tratta di fenomeni circoscritti che scompaiono spontaneamente; in situazioni sporadiche, può essere richiesto l’uso di un supporto farmacologico specifico.Raramente, si sono notati indurimenti o granularità palpabili nella zona dell’impianto, sempre a carattere transitorio. Sono stati, inoltre, descritti casi isolati di tumefazioni simil-ascessuali, sterili, insorte dopo 3-4 settimane dall’impianto, con regressione spontanea in 6-8 settimane.Possono restare segni permanenti indesiderati?Soltanto in caso di reazione infiammatoria di grado molto rilevante, può residuare una lieve pigmentazione, particolarmente in soggetti predisposti.

    Cosa bisogna fare dopo il trattamento?

  • Non esporsi al sole, a lampade abbronzanti od a condizioni climatiche estreme (molto caldo o molto freddo).
  • Evitare trattamenti estetici aggressivi: massaggi, abrasioni, ecc.
  • Consultare sempre il medico che ha effettuato l’impianto prima di qualsiasi trattamento estetico del viso, per i primi due mesi dopo l’impianto (radiofrequenza, laser, impianti con fili di trazione o biostimolazione cutanea)
  • Informare immediatamente il medico di ogni effetto non previsto.

    Particolari attenzioni da porre prima e dopo il trattamento con un filler sono rappresentate da:

    • Cure odontoiatriche che devono essere distanziate di almeno 2 settimane (prima e/o dopo) dal trattamento con un filler
    • Le eventuali vaccinazioni (di qualsiasi natura, compreso il vaccino antinfluenzale) possono determinare, in soggetti predisposti, una ipereattività nella sede di impianto con dolenzia e gonfiore transitori.
    • La stessa sintomatologia può manifestarsi in corso di sindrome influenzale, anche a distanza di 45 – 60 giorni dal trattamento.

 

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