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L’ovattamento auricolare è un sintomo molto frequente, fastidioso e invalidante. Non corrisponde sempre a una riduzione di udito (ipoacusia) ma da la sensazione di essere isolati dal mondo circostante e spesso si associa al rimbombo della propria voce (autofonia).  Può essere il sintomo di una Otite catarrale acuta.

L’otite catarrale acuta è un’infiammazione della mucosa dell’orecchio medio con accumulo di secrezione (muco) dietro il timpano (nell’orecchio medio). Questa condizione è spesso causata da un’ostruzione respiratoria nasale che comporta uno scarso passaggio di aria  dalla tuba d’Eustachio.  La chiusura della tuba di Eustachio  impedisce il normale drenaggio delle secrezioni dall’orecchio al rinofaringe che quindi si accumulano causando ovattamento auricolare. Altri possibili sintomi associati sono le vertigini ed acufeni.

L’otorinolaringoiatra, all’esame otoscopico potrà vedere un timpano opacato e spesso estroflesso e all’esame impedenzometrico si evidenzierà un Timpanogramma cosiddetto “piatto” (di tipo B).

Quando la pressione dell’orecchio medio aumenta notevolmente, si può verificare una perforazione della membrana timpanica con fuoriuscita di secrezioni dall’orecchio.

Il trattamento prevede cortisonici per via sistemica e spray nasali e deve essere iniziato precocemente per ottenere una completa risoluzione del quadro clinico.

Nei casi in cui la terapia medica non sia efficace e il disturbo duri per diversi mesi, questa condizione può cronicizzare portando ad una Otite catarrale cronica. In questo caso la terapia medica non sarà più sufficiente e sarà necessario un drenaggio chirurgico delle secrezioni con eventuale posizionamento di un drenaggio trans-timpanico.

 

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